L’ autoimmunità, lo stress e la cura integrata

L’autoimmunità, lo stress e la cura integrata

Francesco Bottaccioli

Direzione dei Master in PNEI dell’Università Dell’Aquila e di Torino

Anna Giulia Bottaccioli

Medico specialista in Medicina Interna, professoressa a contratto di
Psicosomatica Pnei nel Corso di Laurea Magistrale in Psicologia Università “Vita e Salute”, San Raffaele, Milano

Riproduciamo, con qualche aggiornamento, un brano del capitolo 17, dedicato alle Malattie autoimmuni, del volume di Francesco e Anna Giulia Bottaccioli “Pnei e scienza della cura integrata. Il Manuale”, Edra, Milano 20171

Curare la sofferenza psichica
I disturbi depressivi e d’ansia sono una costante nelle patologie autoimmuni, sia nella fase che precede l’esordio della malattia sia durante il suo decorso. Sono un fondamentale fattore di alimentazione della patologia autoimmune. La loro cura ha effetti sul decorso della malattia: è quindi una condizione imprescindibile per la cura dell’autoimmunità. È noto da tempo che le persone con artrite reumatoide soffrono di depressione in proporzioni maggiori della norma. La classica risposta “queste persone sono depresse perché sofferenti” è contraddetta da varie evidenze. Uno studio nazionale prospettico, realizzato a Taiwan su quasi 20.000 pazienti affetti da varie malattie, seguiti per 10 anni, liberi da depressione all’inizio dello studio, dimostra che le persone con artrite reumatoide hanno sviluppato depressione in misura doppia (11,2% contro 5,1%) rispetto alle persone affette da altre patologie [48]. Vi è quindi una specificità della malattia autoimmune.
Diversi studi prospettici hanno dimostrato che lo stress quotidiano, direttamente o indirettamente, è associato alle fluttuazioni a breve termine della malattia. Uno studio su pazienti con artrite reumatoide ha documentato che lo stress quotidiano, la preoccupazione in particolare, è predittivo dell’esacerbazione della sintomatologia dolorosa nel mese successivo. Lo stress, come sappiamo, si associa all’infiammazione. Infatti, anche l’incremento delle citochine IL-1β, IL-8 e TNF-α predice nel mese successivo un aumento della sensazione di astenia (fatigue) [49].
Circa il 50% delle persone con sclerosi multipla soffre di depressione, ma probabilmente i disturbi psichici più comuni e più sottovalutati, in questa patologia, sono quelli dello spettro dell’ansia, tra cui il disturbo di panico, il disturbo ossessivo-compulsivo e la fobia sociale [50].
Come sappiamo, la sofferenza psichica danneggia direttamente il cervello che, nel caso della sclerosi multipla, è già sconvolto dal sistema immunitario sregolato: ciò spiega l’alterazione delle funzioni cognitive che si registra in questa malattia.
Anche nelle persone affette da psoriasi la presenza di disturbi psichiatrici è alta, anzi è più alta di quella che si verifica in tutti gli altri disturbi dermatologici (mediamente il 30% dei pazienti dermatologici soffre di ansia e depressione). Nella psoriasi, la sofferenza psichica è più diffusa e mediamente più grave (idee suicidarie) anche rispetto ad altre patologie dermatologiche che alterano la propria immagine corporea, come la vitiligine e l’acne. Il che non stupisce se si pensa all’elevato livello di infiammazione che si registra in questa patologia e alla relazione tra infiammazione e disturbi dell’umore [51].

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